venerdì 16 dicembre 2016

Gesù secondo l'Islam.


Il Natale, che celebra la nascita di Gesù, è una delle più grandi festività cristiane, ma in realtà quella di Gesù è una figura importante anche per l'Islam.
I musulmani credono che sia un profeta di Dio (non suo figlio o la sua reincarnazione), che sia nato dalla Vergine Maria e che nel giorno del giudizio tornerà sulla terra per restaurare la giustizia e per sconfiggere l'Anticristo.
La sua nascita è un momento importante per alcuni musulmani che celebrano questa ricorrenza, seppur in modo non ufficiale, attraverso letture del Corano, riunioni familiari, elemosina e canti religiosi.
I musulmani non credono però che Gesù sia stato crocifisso: Dio lo salvò e lo portò a sé, mentre le fattezze di Cristo furono date a un altro uomo. I nemici di Gesù presero quest'uomo e lo crocifissero, pensando che fosse il figlio di Maria.
Gesù(in arabo Isa o Issa), Maria (Maryam) e l'arcangelo Gabriele (Jibrīl) compaiono tutti nel Corano, così come Adamo, Noè, Abramo, Mosè e altri personaggi della Bibbia.
La menzione di Gesù viene sempre accompagnata dall'eulogia «Su di lui la pace», simile a quella impiegata per il profeta Maometto: «Dio lo benedica e gli dia pace».
A Maria è dedicato un intero capitolo del Corano, l'unico in cui viene nominata una figura femminile e anche per l'Islam Maria era vergine quando diede alla luce Gesù. L'Islam rispetta tutti i profeti, compreso Gesù, e secondo il Corano chi non crede anche in lui non è musulmano.

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giovedì 8 dicembre 2016

Marocco: regole di comportamento.


Oggigiorno sono pochi i popoli che hanno il culto dell’ospitalità come i marocchini.
Dopo pochi minuti di conversazione i mercanti del suk e la gente di campagna (ma non solo), potrebbero invitarvi a casa loro a bere un bicchiere di tè o a condividere un pasto. Declinare questi inviti è praticamente impossibile, perché il rifiuto risulterebbe come un’offesa; per contro, accettare un invito da un commerciante non significa che si debba acquistare qualcosa da lui.
Ci sono comunque regole che vanno rispettate quando si è invitati a casa di una famiglia marocchina.
Per prima cosa, quando si entra in casa d’altri è educazione levarsi le scarpe lasciandole accanto alla porta ed è preferibile non essere troppo espansivi con le donne delle famiglia soprattutto da parte dei maschietti. Se l’invito è per un pranzo, bisogna prepararsi ad enormi porzioni di cibo! E’ difficile rifiutare la prima e spesso anche la seconda razione di un piatto. Generalmente si mangia prendendo il cibo con le dita e aiutandosi con pezzi di pane. Se la cosa risulta difficile vi verranno dati comunque coltello e forchetta.
Quando si mangia bisogna utilizzare la mano destra perché la sinistra è riservata all’igiene personale e tradizionalmente considerata impura.
Il pasto si conclude quasi sempre con del tè alla menta, ne saranno servite almeno tre tazze che come al solito non si possono rifiutare. Se l’invito è da parte di una famiglia con scarsi mezzi economici è meglio non offrirsi mai di pagare il pasto, ma un piccolo regalo è sufficiente per ringraziare.
Le regole in Marocco però non finiscono qui:
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In questo paese si possono fare fotografie praticamente ovunque, ma sono vietate in alcuni musei (in altri è richiesto il pagamento di un’apposita tariffa) in edifici militari o ufficiali dove la cosa potrebbe costarvi la confisca della pellicola e una lunga serie di domande…
Se si vogliono fotografare persone o bambini in particolare, è consigliabile chiedere sempre prima il permesso in quanto i marocchini sono molto sospettosi riguardo qualsiasi tipo di immagine.Meglio tener presente che chi accetta di farsi fotografare, soprattutto in zone turistiche, potrebbe chiedere in cambio qualche soldo!
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E’ considerato davvero maleducato criticare o parlar male della religione e non si deve mai disturbare nessuno durante la preghiera, né parlando né, tantomeno, fotografando.
Il Ramadan viene strettamente rispettato in Marocco; anche se i non musulmani possono mangiare, bere e fumare quando vogliono, è davvero buon uso evitare di farlo in pubblico Le coppie devono evitare effusioni in pubblico e mantenere atteggiamenti decorosi. In Marocco tra gli uomini c’è l’usanza di camminare tenendosi per mano… attenzione a non fare gaffe!!!! Tutte le moschee, tranne la grande moschea di Casablanca e la vecchia moschea di Tin Mal, sono accessibili solo ai musulmani. Per visitare questi edifici bisogna togliersi le scarpe, coprirsi il capo (le donne) e comportarsi in maniera rispettosa. Meglio non insistere per entrare in un moschea se viene proibito, oppure spiare da uno spiraglio, può risultare sacrilego!!!
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Le abitudini in materia di abbigliamento sono molto cambiate, nelle grandi città non è insolito vedere donne marocchine vestite “all’occidentale” è comunque consigliabile evitare gli abiti succinti, soprattutto nelle zone più tradizionali.
Le donne in topless, sia in piscina, sia in spiaggia non sono assolutamente gradite.
Portare un foulard sul capo fa evitare attenzioni indesiderate.
Il nudismo è proibito in Marocco, chi lo pratica rischia l’arresto!
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Il fumo è proibito sulla maggior parte degli autobus e nei cinema moderni.
In regioni isolate vedere una donna fumare è ancora uno choc!!!
La marjuana e il kif sono vietati per legge, anche se molto diffusi, meglio evitare però contatti con gli spacciatori!

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