venerdì 7 giugno 2013

il Corano


Il Corano è il testo sacro dell’Islam, è la parola di Dio dettata alla lettera e senza intermediazione umana. In arabo “al-Qurʾān” significa “ recitazione”, “ lettura ad alta voce” e deriva dalla parola iqra (leggere). Il Corano è composto da 114 sure o capitoli (letteralmente “righe”), ordinati approssimativamente in ordine decrescente di lunghezza, da un massimo di 286 a minimo di 3 versetti. L’eccezione più importante è costituita dalla prima sura, al-Fātiḥa ( l’Aprente), un’invocazione di sette versetti ripetuta nel corso delle cinque preghiere che i musulmani devono recitare ogni giorno. I versetti sono chiamati āyāt ( segni).
“Iqra’ bi-smi Rabbika lladhi khalq: Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato….”.secondo lo stesso Corano, questo è il primo versetto della più antica sura dettata a Maometto dall’arcangelo Gabriele sul monte Hira nei pressi della Mecca. Era l’anno 610 e per Maometto, che a quel tempo aveva 40 anni, iniziava la missione profetica  durata ben 23 anni. Il testo del Corano è stato rivelato passo dopo passo, affrontando i bisogni immediati della popolazione e dando loro il tempo di crescere e sviluppare la  fede. Secondo i musulmani, il Corano contiene la rivelazione definitiva e completa di Dio. Infatti Allah si sarebbe rivelato prima attraverso la Torah (libro sacro degli ebrei), poi attraverso i Vangeli (cristiani), ma ebrei e cristiani avrebbero falsificato questi libri e così quello che è scritto nel Corano va a correggere il contenuto dei libri precedenti. Il Corano non è stato scritto da Muhammad (la tradizione islamica afferma che non sapeva né leggere né scrivere), ma i suoi seguaci  impararono a memoria le rivelazioni che il profeta recitò loro e talvolta le trascrissero su oggetti come foglie di palma, ossa e pelli di animale. Solo dopo la morte di Maometto ,avvenuta nel 632, i suo fedeli iniziarono a scrivere redazioni complete del Corano, senza più tenere conto dell’ordine cronologico delle rivelazioni che il profeta aveva avuto. Quindi le prime redazioni erano moltissime e molto spesso discordanti tra di loro, ma la versione più famosa è dovuta a Zayd ibn Thābit che costituì il testo ufficiale diffuso in tutto il mondo musulmano, e non più modificato. Il Corano è stato scritto in arabo, la lingua ufficiale in cui pregano tutti i musulmani del mondo e  le sure sono da recitare con voce lenta e melodiosa in  modo che  si possa riflettere sul significato delle parole. Il Libro stesso deve essere trattato con rispetto e attenzione. Si tocca il testo solo quando si è in uno stato di purezza rituale, come per la preghiera. Prima e dopo la lettura si ricorda Dio e si cerca la protezione dal male.
Le decorazioni delle pagine del Corano non prevedono mai immagini di Dio per il divieto di raffigurare Allah, gli esseri umani e gli animali nei luoghi di preghiera. La bellezza della pagina è data quindi dalla qualità della calligrafia.
Milioni e milioni di musulmani e musulmane in tutto il mondo imparano a memoria le centinaia di pagine in arabo che costituiscono il libro. Questo processo è noto con il nome di 'Hifz', che significa 'conservazione'. Una persona che ha memorizzato l'intero Corano si chiama 'Hāfiz' (masch.) e 'Hāfiza' (femm.). Memorizzare il testo del Corano è un modo per garantirne la preservazione nella sua forma autentica nel corso dei secoli.

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