martedì 8 aprile 2014

Marocco: la valle del Draa

draa-valley-ait-hamou-ou-said-kasbah

Situata nel profondo sud del Marocco, la valle del Draa si estende dalla città di Ouarzazate al deserto del Sahara. Qui vi abbondano oleandri, acacie, palme da dattero e grazie a un ottimo sistema di canalizzazione dell’acqua, gli abitanti della zona sono riusciti a coltivare anche ortaggi, cereali, erba medica ed henné. 
Numerosi sono i centri fortificati, eretti dalle popolazioni locali contro le incursioni dei nomadi del deserto. Queste costruzioni, chiamate kasbah o ksour, sono circa una cinquantina e si trovano specialmente nel tratto tra Ouarzazate e Zagora.
Lo uadi Draa è il fiume più lungo del Marocco. Nasce dall'Alto  Atlante ed è formato dalla confluenza dei fiumi Dadès e Imini. Viaggiando per centinaia di chilometri raggiunge l’Atlantico, ma in gran parte dell'anno rimane completamente secco, tuttavia, in caso di precipitazioni abbondanti, può esondare facilmente.
La bellezza della valle del Draa, non è la sua unica ricchezza geografica; la valle ha migliaia di anni di storia, testimoniate dalle antiche pitture rupestri e incisioni rinvenuti nella zona. E’ qui, che gli archeologi hanno ritrovato la statuetta della Venere di Tan-Tan, una delle più antiche sculture preistoriche mai scoperte. Inoltre, la valle era una volta, un importante punto di transito delle trans-sahariane nonché un importante centro commerciale per le civiltà ebraiche, arabe, berbere e cristiane.
Nei secoli 17esimo e 18esimo, la valle del Draa fu oggetto di numerose battaglie tra le diverse tribù nomadi che l’abitavano. Le kasbah con le loro alte mura servivano come rifugio dal nemico quando una città era sotto assedio ed erano anche la residenza del leader della tribù e della sua famiglia. Queste fortezze-città comprendevano moschee, bagni pubblici, negozi e giardini. Erano costruite con fango e paglia raccolti dalle rive del fiume ed erano progettate per resistere sia al forte calore che al freddo. Molte kasbah sono abitate ancora oggi. Nonostante la sua ricca storia, la cultura e la fama, i berberi della valle del Draa vivono ancora in modi molto simili a quelli dei loro antenati. Essi cavalcano asini, lavano i panni nel fiume ed usano argilla per costruire le loro case. Lì ci si sente  trasportati in un tempo antico e sicuramente risulta difficile credere che la città cosmopolita di Marrakech sia solo poche ore di distanza.
A causa della sua posizione, la bellezza e la storia, la Valle del Draa sta diventando una delle principali attrazioni turistiche in Marocco.

Condividi l' articolo su Facebook

Nessun commento: